La Medicina Ufficiale con Qualcosa in Più

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Negli ultimi 2-3 anni sono nate negli Stati Uniti diverse associazioni e gruppi di studio che si caratterizzano per il termine inglese “integrative” (esempi sono “Integrative Medicine” o “Integrative Cardiology” o “Integrative Oncology”). Questo termine indica un concetto di integrante o integrativo che va ad aggiungere qualcosa che manca, ovvero tutto ciò che può essere potenzialmente utile al paziente che proviene da altri settori della medicina o da altre medicine complementari o alternative (l’alimentazione, l’agopuntura, l’omeopatia, l’erboristeria). L’approccio “integrative” dunque cerca di abbattere le barriere innalzate dalla Medicina Ufficiale nei confronti di altre medicine non sviluppate con un metodo scientifico.
La medicina popolare, tradizionale, simbolica e olistica devono essere gradualmente assorbite e digerite dalla Medicina Ufficiale, la quale dovrà poi sottoporle a un’attenta analisi critica mediante il metodo sperimentale.
I medici di questo gruppo praticano già alcune branche naturali complementari come la scienza della nutrizione, l’impiego di erbe medicinali e la micoterapia. Solo uno specialista con una solida base di medicina clinica può esercitare al meglio questa opera d’integrazione fra le diverse medicine.