I Grassi Idrogenati

pubblicato in: Approfondimenti 0
Quando oggi parliamo di grassi entriamo in un terreno molto delicato: i lipidi sono da sempre un argomento difficile e molto contestato sul piano scientifico. Le novità sulla materia che abbiamo ricevuto nel corso degli anni - spesso veicolate dai grandi potenti dell’industria alimentare e farmaceutica - sono state spesso confuse e contraddittorie; tutto ciò non può fare altro che provocare sfiducia e un certo grado di scetticismo.
Cerchiamo dunque di porre, alla luce di recenti lavori scientifici, alcune basi riguardanti il primo di una serie di grassi che andremo ad analizzare: i grassi trans o idrogenati. Come nascono i grassi trans? Dovete sapere che tali grassi non sono di origine naturale ma sono il risultato della cottura ad alta temperatura degli acidi grassi di tipo insaturo di origine prevalentemente vegetale - olio di girasole, olio di mais, olio di colza, olio di soia, olio di oliva, ecc. - L’industria alimentare ottiene i grassi idrogenati anche chimicamente in laboratorio: tipico esempio è la margarina, un insieme di olii di origine vegetale scaldati con aggiunta di idrogeno e nichel. Il vantaggio è che i grassi trans hanno un basso costo per il produttore, una lunga conservabilità nel tempo e una resistenza alle alte temperature, cosi da poter essere riutilizzati più volte nelle fritture e nella preparazione dei cibi. Un consumo, anche ridottissimo, nella dieta quotidiana può provocare gravi anomalie cellulari, contribuendo alla comparsa di innumerevoli quantità di malattie, come cancro, malattie cardiovascolari, problemi alle ossa, squilibri ormonali, sterilità, difficoltà di apprendimento nei bambini, alterazioni del sistema immunitario, sviluppo di allergie di vario tipo, perdita di massa muscolare. Ritroviamo i grassi idrogenati in tantissimi prodotti: creme dolci spalmabili, prodotti di pasticceria come biscotti, torte, merendine dolci, cracker, patatine fritte e altri prodotti da fast food, ecc. Quando fate la spesa leggete l’etichetta e lasciare sullo scaffale tutti quei prodotti che riportano la dicitura “oli vegetali”, “grassi vegetali”, “grassi parzialmente idrogenati”, “grassi idrogenati”.