Gli Zuccheri

pubblicato in: Novita 0
Per anni abbiamo indicato i grassi di origine animale - burro in particolare -  come il nostro peggior nemico. Tuttavia, le cose stanno radicalmente cambiando: sono gli zuccheri - carboidrati semplici o troppo raffinati - ad esercitare una vera azione dannosa nei confronti del nostro corpo.
Dovete sapere che lo zucchero presente negli alimenti viene “camuffato” impiegando altri nomi, alcuni meno noti come zucchero di canna, saccarosio, fruttosio, succo o sciroppo di glucosio/fruttosio, amido di mais, succo o sciroppo di mais, maltosio, destrine, maltodestrine, mannitolo, sciroppo di malto. E poi vi sono tutti i sostituti artificiali dello zucchero, come l’aspartame, l’acesulfame, la saccarina e i ciclamati.
Leggere questa lista fa un certo effetto. Pensare che questi zuccheri iper raffinati siano presenti in una miriade di alimenti che assumiamo giornalmente è preoccupante. In generale, gli zuccheri producono un danno ossidativo nel nostro corpo a causa di una forte scarica di insulina. Ma, ancor peggio, il loro consumo in eccesso negli anni provoca ipertensione e diabete, oltre ad un generale aumento dell’infiammazione, che è la principale responsabile di patologie non solo cardiovascolari, ma anche di una lunga serie di malattie oncologiche ed autoimmuni.
Possiamo comunque mettere in pratica alcune semplici regole che ci permettono di regolare l’assunzione di zuccheri a livelli accettabili:
  • moderate molto l’assunzione - meglio sarebbe evitare del tutto - i dolci confezionati in genere, le bibite dolci gassate e non, i succhi di frutta zuccherati, le merendine confezionate, gli snack da frigo;
  • Potete consumare frutta, ma sempre con moderazione, dal momento che essa contiene fruttosio e l’eccesso non va bene nemmeno in questo caso;
  • Evitate l’uso di farine troppo raffinate, come le farine 00 (doppio zero). Prediligete farine più integrali, come le farine 1, farine 2 o farine integrali di qualunque cereale o miscela di questi - farro, grano tenero, avena, Kamut, grano saraceno.